Moda sostenibile

Il mondo è invaso dalla plastica? Rendiamola fashion!

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Le bottiglie di plastica invadono gli oceani, uccidono i pesci, inquinano la terra e l’acqua che beviamo. Uno scempio che può essere evitato grazie a tantissime alternative sostenibili.

Ben venga quindi la plastica riciclata anche in settori insoliti come il fashion, tanto più se si rivela un ottimo filato, come quello ottenuto dal PET rinnovato: sostenibile, resistente, traspirante, qualità eccellenti che restano inalterate anche se riciclato più volte. L’utilizzo della plastica nella moda porta molteplici vantaggi:

  • alleggerisce il carico di inquinamento da plastica,
  • impedisce che diventi rifiuto dandole nuova vita,
  • evita lo spreco di acqua e petrolio per produrre nuova plastica,
  • comporta un risparmio di energia del 50% rispetto a nuove produzioni,
  • ci risparmia enormi quantità di C02 emesse in produzione e trasporti.

Una vera e propria economia circolare, in cui l’unico circolo da spezzare è quello della produzione di bottiglie in PET, per cui ciascuno di noi può fare qualcosa semplicemente smettendo di comprare bottiglie usa e getta, o riducendone drasticamente il consumo.

Le nuove fibre di plastica riciclata inoltre possono sostituire quelle naturali, come cotone e bamboo, che vengono importate da paesi lontani con notevoli costi ambientali e umani, corroborando la filiera della moda etica e sostenibile, una tendenza che si sta sempre più imponendo sulle passerelle e sul web.

Che si tratti di greenwashing o vero spirito etico poco importa. L’importante è che la critical fashion si diffonda sempre più.

Fra i brand di moda più noti che cavalcano l’onda, la multinazionale tedesca Adidas insieme a Parley for the Oceans ha realizzato un paio sneakers recuperando la plastica dal mare (il modello Parley del 2015) e per il 2021 annuncia il lancio di scarpe running in poliuretano termoplastico (TPU) 100% riciclabili.

Ancor prima il Re dei Denim Levi Strauss & Co., ha lanciato il progetto Levi’s Waste<Less, realizzando jeans alla moda con il 20% di PET riciciato. In questo modo il colosso americano ha recuperato 3,5 milioni di bottiglie.

Un esempio virtuoso tutto italiano ci arriva dalla Quagga, primo marchio eco-fashion nato nel 2010, che propone abbigliamento uomo-donna in materiale riciclato al 100%, plastica rinnovata e tessuti in poliestere con certificazione Bluesign e Animal Free.

Negli ultimi tempi sono state istituite altre speciali certificazioni, come Plastica Seconda Vita (PSV), promossa dall’Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo (IPPR), e Global Recycle Standard di Textile Exchange che riguarda il riciclo di materiali di scarto dell’industria tessile in generale.

Quando compri qualcosa, occhio all’etichetta…
Vivi e vesti responsabilmente!

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