Anche la Cina dice No! alla plastica

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La Rivoluzione Plastic Free è solo all’inizio!

Un mondo più sostenibile è un sogno che nel 2020 potrebbe trasformarsi in progetto concreto
Tanto più se a mettersi in prima linea è una grande potenza come la Cina.

L’Impero di Mezzo sembra voler fare sul serio, a partire dal piano di intervento presentato qualche giorno fa dalla Commissione per lo Sviluppo e le Riforme. Obiettivo: diminuire l’uso della plastica in tutto il paese e promuovere materiali alternativi biodegradabili e riciclabili.

Al primo posto, la riduzione della plastica nel settore della ristorazione: il mercato del cibo a domicilio in particolare rappresenta una delle principali cause della diffusione di plastica monouso nel paese1.

L’ambizioso piano proposto dal governo cinese verrà attuato gradualmente: dal 2020 gli oggetti in plastica non biodegradabile saranno vietati non solo nei ristoranti, ma anche in centri commerciali e supermercati di Pechino e delle principali metropoli, per giungere a un divieto completo in tutto il paese entro la fine del 2025.

Nel concreto, la Cina punta all’eliminazione della plastica in favore di materiali alternativi – dalla stoffa alla carta, fino ai nuovi materiali biodegradabili – incentivando nel frattempo il riciclo e il corretto smaltimento dei rifiuti plastici, attraverso un incremento della raccolta differenziata.

Si tratta di una decisione importante, poiché la Cina è uno dei maggiori responsabili dell’inquinamento causato dai rifiuti di plastica.
Secondo le stime delle Nazioni Unite, oltre la metà della plastica dispersa negli oceani proviene dai paesi del sud-est asiatico e il contributo della Cina alla protezione dell’ambiente può avere una grande risonanza a livello planetario.

In effetti, dal 1 Gennaio 2020 sono molti i paesi che hanno deciso di agire concretamente per far fronte all’emergenza plastica.
L’Unione Europea ha detto sì all’abbandono delle plastiche monouso dal 2021, con alcuni interventi che nei singoli paesi entrano in vigore già dal 2020.

In Italia, dopo la Plastic Tax introdotta nel DdL di Bilancio 2020-2022, il Governo ha approvato il Decreto Clima che – tra le altre cose – prevede incentivi per la mobilità verde, Green Corner per la vendita di prodotti sfusi, eco-compattatori “Mangiaplastica“ da installare presso i Comuni.

Il Messico mette al bando i sacchetti in plastica e promuove un ritorno alle grosse ceste di vimini e ai tradizionali cucuruchos – carta arrotolata a forma di cono – per fare la spesa. Grandi cambiamenti anche in Thailandia che, dal primo giorno del 2020, vieta per legge i sacchetti di plastica monouso nei negozi al dettaglio. Un vera rivoluzione per un paese con il consumo di plastica pro-capite più alto al mondo.

Anche Culligan ha iniziato la sua rivoluzione, si chiama Water Battle e ha bisogno anche del tuo contributo.

Note

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Sei consapevole della tua impronta ambientale? L’inquinamento plastico è un’emergenza a livello planetario che in Italia non è ancora abbastanza sentita.