Cambiamenti climatici e migrazione

Cambiamenti climatici e migrazione

L’alert della Banca Mondiale: 143.000.000 migranti entro il 2050

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Il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici stanno sconvolgimento interi ecosistemi, minacciando la biodiversità e la vita stessa sul pianeta.

Se la lezione di Greta Thunberg non dovesse bastare, altri fenomeni allertano sulla crisi climatica, a cominciare dai disastrosi incendi scoppiati in Australia, fenomeni drammatici e inesorabili come innalzamento del livello del mare, inondazioni, acidificazione e riduzione del pH degli oceani, alluvioni, uragani, siccità e desertificazione.

Ed è proprio su quest’ultimo fenomeno che mette in guardia il report della Banca Mondiale di Washington DC1. Secondo le previsioni dell’Istituto, entro il 2050, milioni di persone saranno costrette a migrare per sfuggire alla siccità, alla scarsità dell’acqua, in particolare in Africa Sub-Sahariana.

Si parla di 143.000.000 di profughi che si sposteranno all’interno dei propri paesi a causa del riscaldamento climatico: 86.000.000 in Africa, 40.000.000 in Asia del Sud e 17.000.000 milioni in America Latina.
I profughi climatici potranno spostarsi anche verso altri paesi come l’Europa, creando nuove sfide per l’UE e gli stati membri.

La mancanza di acqua sia potabile sia per uso agricolo, oltre a minacciare l‘esistenza di intere popolazioni, può scatenare carestie, degrado del suolo e altri disastri come incendi e conflitti, che potrebbero a loro volta degenerare in vere e proprie guerre civili come, secondo i ricercatori della Columbia University, è già accaduto in Siria nel 2011 2.

Gli effetti dei cambiamenti climatici in corso possono però essere evitati o ridotti, abbattendo drasticamente le emissioni di gas serra e anidride carbonica. Gli Stati membri della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) con l’Accordo di Parigi, hanno definito un piano di azione globale che ha l’obiettivo di limitare il riscaldamento climatico  a 1,5°C, entro il 2030. 

L’impegno degli Stati membri deve però essere condiviso anche a livello individuale.  E’ fondamentale prendere coscienza dell’impatto delle proprie azioni e quindi conoscere l’impronta ambientale (calcola qui il tuo impatto ambientale) e saper adottare scelte di vita sempre più sostenibili.  

Vuoi conoscere la stima del danno ambientale e i rischi connessi
per la salute, ma anche soluzioni contro l’inquinamento da plastica?

Note

  • 1 Rigaud, Kanta Kumari; de Sherbinin, Alex; Jones, Bryan; Bergmann, Jonas; Clement, Viviane; Ober, Kayly; Schewe, Jacob; Adamo, Susana; McCusker, Brent; Heuser, Silke; Midgley, Amelia 2018. "Groundswell: Preparing for Internal Climate Migration". World Bank, Washington, DC. © World Bank. https://openknowledge.worldbank.org/handle/10986/29461 License: CC BY 3.0 IGO.
  • 2 "Climate change and the recent Syrian drought”. Colin P. Kelley, Shahrzad Mohtadi, Mark A. Cane, Richard Seager, Yochanan Kushnir. Proceedings of the National Academy of Sciences Mar 2015, 112 (11) 3241-3246; DOI: 10.1073/pnas.1421533112
Le scelte sostenibili sono a portata di mano.

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